Nel lessico LGBTQ+, poche parole sono diffuse quanto top e bottom. Le trovi nelle bio delle app di dating, nelle conversazioni tra amici e nei contenuti online. Eppure, non sempre il loro significato è così scontato come sembra.
Capire cosa vogliono dire top, bottom, BTM, power bottom e simili non riguarda solo la sessualità: spesso parla di identità, preferenze, dinamiche relazionali e linguaggio comunitario.
Vediamo tutto con ordine.

Cosa vuol dire top e bottom
In modo semplice:
Top indica una persona che preferisce il ruolo attivo durante il sesso.
Bottom indica una persona che preferisce il ruolo passivo o ricevente.
Questa distinzione nasce soprattutto nel contesto del sesso tra uomini, ma oggi viene usata anche in contesti più ampi della comunità queer.
È importante chiarire una cosa: top e bottom non definiscono la personalità. Non significa essere dominanti o sottomessi nella vita quotidiana. Sono preferenze sessuali, non etichette caratteriali.
Differenza tra top e bottom nel BDSM e nel sesso vanilla
Molte persone confondono i termini con quelli del BDSM, ma non sono sinonimi.
Nel sesso vanilla (cioè non kinky), top e bottom indicano principalmente il ruolo fisico.
Nel BDSM, invece, top e bottom possono riferirsi a chi esegue o riceve una pratica, ma non coincidono necessariamente con dominante e sottomesso.
Per esempio: una persona può essere bottom sessualmente ma dominante a livello psicologico. Le combinazioni possibili sono molte.
Cosa significa BTM su Grindr
Sulle app di incontri, soprattutto Grindr, compare spesso la sigla BTM.
BTM è semplicemente l’abbreviazione di bottom.
Allo stesso modo puoi trovare:
TOP → ruolo attivo
BTM → ruolo passivo
VERS → versatile, cioè entrambe le preferenze
VERS TOP / VERS BTM → preferenza principale ma non esclusiva
Le sigle servono a comunicare rapidamente compatibilità e aspettative, evitando fraintendimenti.
Power bottom: traduzione e significato
Uno dei termini più curiosi è power bottom.
Traduzione letterale: “bottom potente”.
Il senso reale però è più interessante: indica una persona che, pur nel ruolo ricevente, mantiene controllo, iniziativa o intensità durante il rapporto.
In altre parole: non è passività nel senso stereotipato. È partecipazione attiva da una posizione diversa.
Il termine nasce anche come risposta ironica agli stereotipi che associano il bottom alla debolezza.
Bottoming: cosa significa
Il verbo inglese bottoming indica semplicemente l’atto di assumere il ruolo bottom.
Può riferirsi sia all’esperienza sessuale in sé sia alla preferenza generale. È un termine molto usato nei contesti online e nelle discussioni sulla salute sessuale.
Essere top o bottom: identità o preferenza?
Per alcune persone è solo una preferenza occasionale. Per altre diventa parte dell’identità erotica.
Non esiste una regola universale:
C’è chi cambia ruolo nel tempo.
C’è chi è sempre versatile.
C’è chi ha una preferenza molto definita.
La cosa centrale è che non esiste gerarchia. Top non è “più maschile”. Bottom non è “meno forte”. Sono stereotipi culturali, non realtà.
Top, bottom e stereotipi nella cultura gay
Storicamente, la cultura pop ha creato caricature:
Top = dominante, virile, sicuro
Bottom = femminile, fragile, emotivo
La realtà è molto più complessa. Le preferenze sessuali non determinano il carattere, il genere percepito o il modo di vivere la mascolinità.
Negli ultimi anni, la comunità LGBTQ+ ha lavorato molto per smontare queste semplificazioni, anche attraverso l’ironia e l’auto-narrazione.
Versatile: l’opzione più comune
Un dato spesso ignorato: molte persone sono versatili.
Questo significa che possono assumere ruoli diversi a seconda del partner, del momento o del contesto. Non è indecisione, ma flessibilità.
Anzi, nelle app di dating è una delle identità più diffuse.
Perché questi termini sono utili
Nonostante possano sembrare etichette riduttive, hanno una funzione pratica:
facilitano la comunicazione
riducono l’imbarazzo
aiutano a trovare compatibilità
creano linguaggio comunitario condiviso
Come ogni etichetta, diventano un problema solo quando vengono usate per giudicare o limitare.
La cosa più importante: consenso e comunicazione
Top, bottom, versatile, power bottom: sono tutte parole utili, ma non sostituiscono il dialogo.
Le preferenze vanno sempre comunicate chiaramente, senza dare nulla per scontato. Ogni persona è diversa e ogni incontro ha le sue dinamiche.
Alla fine, il punto non è quale ruolo scegli — ma che sia scelto liberamente, con rispetto reciproco e consapevolezza.
