Le separazioni omogenitoriali

Siamo partiti dalle unioni civili e ci siamo sentiti immediatamente un Paese migliore, senza considerare che era solo una piccola pietra nel mare.

“Per l’unione civile non è prevista la fase di separazione, come in caso di divorzio nel matrimonio, bensì lo scioglimento.”

spiega l’avvocato Miri che tutela le persone lgbt ed è presidente anche di Rete Lenford.

Ecco, intervenire sulle separazioni delle famiglie omogenitoriali sarebbe un vero passo verso la civiltà.
In Italia,legalmente, i bambini hanno un solo genitore perchè le coppie dello stesso sesso non possono riconoscere i figli dalla nascita.

Non sono dati ufficiali, ma secondo una breve raccolta circa il 15% delle unioni civili si scioglie, dunque i figli nati dall’unione della coppia stessa, non sono della coppia, ma solo del genitore biologico.
Dal 2014  la giurisprudenza ha introdotto la stepchild adoption per le famiglie omogenitoriali, ma è altamente discriminante sia per i bambini che per le coppie omosessuali.

Per omogenitorialità si intende la relazione tra i componenti di una coppia omosessuale e i figli che crescono in quella coppia. Sia che i figli siano nati da una precedente relazione eterosessuale, sia che siano nati da un progetto della coppia stessa (facendo ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita).

Coppia omogenitoriale: il caso di Specie

Alessia Crocini e Chiara Pizzolo sono state insieme sette anni e hanno avuto un figlio, Levon. Quando la loro storia d’amore è finita, e si sono separate, hanno dovuto affrontare non pochi problemi burocratici.

Ogni volta che Alessia deve muoversi con Levon, ad esempio quando va all’estero, ha bisogno del consenso scritto di Chiara. Anche il percorso intrapreso della stepchild adoption (l’adozione del figlio del partner), senza l’accordo di Chiara si risolverebbe in un nulla di fatto.
Alessia, non essendo il genitore biologico, come mamma non esiste.

(Per sentire  la storia raccontata dalle protagoniste, cliccate qui.)

Coppia omogenitoriale: la soluzione

La soluzione esiste ed è semplicemente applicabile:
riconoscere alla nascita entrambi i genitori, estendere il riconoscimento ai minori già nati, anche in caso di genitori oggi separati.
Le lacune immense del nostro sistema giuridico ledono i diritti degli esseri umani.
E’ forse arrivato il momento che qualcuno metta fine a questo scempio.